Ho allenato per venticinque anni. All’inizio di questa stagione mi ritrovo a non poterlo fare, ma il mio pensiero continua a tornare alla pallacanestro. È da qui che è nata l’idea di questo blog: uno spazio nel quale continuare a pensare al basket, raccontando esperienze e condividendo riflessioni.
Per come lo intendo io, il basket è più di un gioco. Per questo ho scelto di chiamare il blog More Than a Game, riprendendo il titolo di un libro di Phil Jackson: in quelle parole ritrovo anche il mio modo di vivere e pensare la pallacanestro. Tecnica e tattica si intrecciano con i rapporti fra persone che lavorano insieme per raggiungere un obiettivo comune. Le scelte sul campo e le relazioni all’interno della squadra si influenzano continuamente: il modo di giocare esprime anche il modo in cui si sta insieme.
Vorrei parlare della leadership dell’allenatore, del rapporto con i giocatori e dei rapporti che si creano fra loro. Mi interessa capire come si passi dall’avere un gruppo di persone al costruire una squadra, nella quale ciascuno riconosca il proprio ruolo e il significato del proprio contributo. E come questo percorso prenda forma attraverso il lavoro tecnico e tattico quotidiano.
Attraverso le esperienze di allenatori diversi, cercherò di raccontare come ciascuno interpreta il proprio ruolo, come guida le persone e come lega la propria idea di squadra alle scelte di gioco. Tecnica, tattica e gestione delle persone avranno lo stesso spazio, perché è nel loro rapporto che vorrei cercare gli spunti di questo blog.
Non ho certo la presunzione di spiegare il pensiero di questi allenatori. Vorrei piuttosto provare a raccontarlo, aggiungendo qualche mia riflessione, con l’idea di creare uno spunto per ragionare insieme.